La priorità di Hitachi Rail è da sempre garantire la salute, la sicurezza e il benessere dei propri dipendenti e dei propri stakeholder. Per affrontare le sfide legate dalla pandemia da COVID-19, i nostri team si sono attivati per apportare le modifiche necessarie alla nostra attività operativa, alle procedure e alle misure di sicurezza atte a garantire la continuità della fornitura di prodotti ai nostri clienti in tutto il mondo.

Ulderigo Zona, Executive Officer di Hitachi Rail Group Safety, Health, Environment, Quality, ci parla dei nuovi processi e dei sistemi introdotti nel business ferroviario globale.

“La pandemia da COVID-19 ha messo a dura prova le nostre comunità, sia sul lavoro che nella vita privata. È successo tutto molto rapidamente e abbiamo dovuto agire di conseguenza. Io ho gestito la nostra task force centrale, la quale a sua volta ha gestito altre 13 task force locali nelle nostre principali regioni operative; siamo un brand realmente globale e il virus ha colpito diverse regioni geografiche in momenti diversi. La priorità è stata data al consolidamento delle nostre procedure e delle best practice. Tuttavia, nonostante la sfida, abbiamo visto la nostra presenza globale come un vantaggio; abbiamo uffici a Pechino e siamo presenti in cinque continenti e la possibilità di ricevere informazioni da tutto il mondo è stato un punto di forza decisivo”.

“Il nostro impegno era inizialmente teso alla prevenzione. Innanzitutto abbiamo capito che non potevamo continuare a viaggiare in tutto il mondo come facevamo prima; abbiamo quindi sospeso i viaggi intercontinentali, per poi chiudere i collegamenti anche a livello locale, prima che fosse imposto dalla legge. Ogni paese ha continuato a lavorare nel rispetto del distanziamento sociale e abbiamo limitato gli spostamenti del nostro personale, garantendo al contempo la continuità dei nostri progetti globali. Il nostro ruolo è quello di far muovere persone e merci in tutto il mondo, quindi le nostre aziende non potevano fermarsi; non appena abbiamo potuto farlo in sicurezza, abbiamo lavorato con i nostri clienti per garantire che le attività di trasporto non fossero compromesse”.

"Ci sono volute quasi due settimane per riorganizzare l'azienda in modo da adottare la prima barriera alla diffusione del virus: il distanziamento sociale. Abbiamo ripensato i layout di produzione a livello globale, abbiamo identificato le aree di crisi, introdotto i turni e amplificato la capacità di smartworking: un processo che avevamo già avviato e istituito nell'era “pre-COVID” e che è stato accelerato da questa situazione. Siamo semplicemente passati da un giorno alla settimana al 100% di smartworking a casa, per chi poteva farlo”.

“La chiave della nostra strategia sono i nostri dipendenti, che sono al centro di tutto ciò che facciamo. C’è stata un’ottima risposta al lavoro a distanza ed è chiaro che, da questo punto di vista, la nostra azienda sarà molto diversa rispetto a prima della pandemia”.

“Dobbiamo accelerare ancora di più la digitalizzazione, in modo da poter offrire ai nostri team gli strumenti giusti per lavorare in modo efficace anche a distanza e, in questo momento, la comunicazione è essenziale, sia internamente che esternamente. Vogliamo che i nostri team collaborino più che mai e stiamo mettendo in campo le misure atte a garantire che a tutti sia dato supporto e nessuno si senta lasciato da parte in alcun modo”.